Progettazione ed estetica del sorriso

Il nostro sorriso è espressione della nostra vita e manifesta piacere, felicità e gioia. 

Lo studio J4C offre servizi a 360° partendo da un piano di cura odontoiatrico integrato con valutazione anche della funzione articolare, sino ad arrivare alla conservativa e alla protesi estetica.

Si offrono interventi di chirurgia implantare rigenerativa e di chirurgia maxillo facciale in sedazione cosciente, effettuati da professionisti altamente qualificati.

Odontoiatria e stomatologia

La struttura ha come riferimento il dottor Roberto Cerboni, con la sua trentennale esperienza supportata da costante aggiornamento e da professionisti in grado di offrire al paziente un servizio completo in tutte le branche dell’odontoiatria moderna, con le eccellenze in chirurgia orale, maxillo facciale e rigenerativa, chirurgia paradontale e ricostruttiva, implantologia, ortodonzia tradizionale ed estetica, endodonzia e pedodonzia, protesi fissa e mobile,odontoiatria estetica: corone in zirconio, ceramica integrale eseguita con metodica Cerec 3D, veenering, intarsi, bleaching office ed home.
Lo studio si avvale anche di anestesisti qualificati, e proprio per questo molti interventi possono essere effettuati in sedazione cosciente. La struttura e’ pertanto in grado di coprire tutte le specialita’ odontoiatriche al di fuori da un ambiente clinico ospedaliero.

 

Bleaching o sbiancamento professionale

E’ una tecnica messa a punto negli USA che determina lo sbiancamento dentale tramite la penetrazione  all’ interno del dente di un gel che arriva sino alla dentina.

Come avviene questo meccanismo di modifica del colore dei denti?  E’ semplicemente un processo chimico di ossido riduzione: il perossido libera radicali liberi di ossigeno, che si insinuano attraverso i prismi dello smalto e disattivano le molecole dei pigmenti colorati.  Non ci sono controindicazioni all’ utilizzo di questa tecnica, poiche’ sono numerosissimi gli studi che ne dimostrano l’ efficacia e certificano l’ assenza di controindicazioni nei confronti di smalto e dentina.

Chirurgia orale, maxillo facciale e chirurgia rigenerativa

Con il termine di chirurgia maxillo facciale si intende una specialita’ medico chirurgica che si occupa di tutte le malattie a carico della faccia, degli organi e degli apparati ad essa correlati.  Tutte le patologie possono essere traumatiche, infiammatorie, malformative, degenerative ed oncologiche.
E’ un comparto della medicina che vede la sua nascita dall’ odontostomatologia, con la quale condivide la conoscenza delle patologie del cavo orale.
Questa disciplina e’ nata con lo scopo terapeutico di trattare le malformazioni cranio facciali e post traumatiche in modo da riposizionare le basi ossee e la mandibola.

Negli ultimi anni, la chirurgia maxillo facciale si e’ estesa anche alla plastica ricostruttiva ed all’ estetica. Su quest’ ultima si e’ concentrata molta attenzione perche’ il raggiungimento degli obiettivi primari, cioe’ il ripristino funzionale e’ gia’ assodato. Quindi un buon operatore e’ capace di armonizzare ed integrare le varie discipline attraverso una visione a 360 gradi dei problemi del distretto collo-testa.

Conservativa e pedodonzia

La conservativa si occupa di lesioni a carico dello smalto e della dentina dei denti.
Nella maggior parte dei casi questi danni sono dovuti a carie, in altri casi a traumi legati a spazzolamenti troppo marcati, a fratture da incidenti, all’ uso di sostanze abrasive o troppo acide. Per restaurare queste lesioni e’ possibile utilizzare una tecnica diretta (otturazione) che viene eseguita preparando nel dente una idonea cavita’ che viene chiusa nella stessa seduta.

La pedodonzia si occupa dell’ odontoiatria rivolta ai bambini, con particolare attenzione alla prevenzione di tutte le malformazioni stomatognatiche, dalle alterazioni funzionali alle intercettazioni delle abitudini viziate. Particolare attenzione viene data alla prevenzione della carie con applicazioni di fluoro e sigillature dei solchi dei denti posteriori, alle modifiche dietetiche, ai check up radiologici. In pedodonzia e’ importante ottenere una buona collaborazione dai piccoli pazienti, che accetteranno cosi’ di sottoporsi volentieri alle terapie necessarie.

Implantologia

L’ implantologia si occupa della sostituzione di elementi dentari con impianti creati in materiale biocompatibile che sostituiscono la radice dei denti persi. L’ impianto e’ una vite in titanio (che e’ lo stesso materiale che si utilizza per le protesi ortopediche o come strumento di fissazione rigida in caso di fratture gravi) che puo’ avere diverse forme e dimensioni, scelte dall’odontoiatra in base alle caratteristiche del paziente ed al risultato che si vuole ottenere.

Odontoiatria estetica

 Intarsi estetici

Un intarsio e’ un restauro che viene creato dal laboratorio odontotecnico partendo da un’ impronta della bocca del paziente. Questo verra’ poi cementato alla poltrona in un secondo appuntamento. La scelta di eseguire un intarsio e’ dettata dalla necessita’ di ricostruire molari o premolari molto danneggiati ed ottenere al contempo il miglior risultato estetico e funzionale senza ricorrere alla copertura del denti con una capsula.

  •  Quando e’ indicato un’ intarsio?
  • In elementi la cui sostanza sana e’ rimasta esigua
  • Per ottenere un miglior risultato estetico e funzionale
  • In alternativa a restauri in composito molto estesi che potrebbero non essere sufficientemente robusti e resistenti ai carichi masticatori

Di che materiale sono fatti gli intarsi?

Gli intarsi possono essere eseguiti in oro, ceramica o resine composite. Il primo materiale ad essere utilizzato e fino a poco tempo fa anche l’ unico, era l’ oro. L’ avvento di nuove tecniche e materiali ha permesso all’ odontoiatria di potersi avvalere anche di materiali che fossero dello stesso colore del dente, senza pero’ rinunciare ai risultati funzionali e di durata offerti dall’ oro. Il materiale con cui eseguire un intarsio e’ ovviamente scelto in base alle esigenze estetiche del paziente e alla condizione dei suoi elementi dentali. Bisogna quindi tenere presente il notevole carico masticatorio a cui i denti posteriori sono sottoposti, lo stato di tessuto sano residuo, lo stato dei tessuti molli che circondano il dente e il colore degli altri elementi dentali.

Faccette o veenering

Per modificare oltre al colore anche la forma dei denti occorrere ricorrere alle veenering, che rappresentano il rimedio ideale nel caso in cui non si possa correggere la forma ed il colore. Indicazione ideale e’ la presenza di denti anteriori fratturati, abrasi, spaziati, corti, mal allineati, otturati, ma sostanzialmente sani. Si applicano su incisivi e canini, sono strutture molto sottili, sia del colore che della forma desiderata. Il materiale elettivo e’ la ceramica, molto resistente all’ usura, ben permeabile alla luce, trasparente ai raggi x in modo da permettere la visione completa dell’elemento dentario. Risulta perfettamente tollerato dalla gengiva in quanto la preparazione e’ sopragengivale, quindi non crea irritazioni e non attaccabile dalla placca batterica.

Ceramiche integrali cerec 3D

Le ceramiche integrali trovano la loro indicazione quando un dente e’ molto compromesso dal punto di vista conservativo, oppure e’ devitalizzato, quindi in tutti quei casi dove ha subito grosse perdite di smalto o di dentina. Per praticare questa tecnica la superficie del dente deve essere limata secondo tutta la sua circonferenza. La ceramica metal free soddisfa molte esigenze la piu’ importante e’ quella di un’ estetica ottimale, che si deve sposare al ripristino di un corretto rapporto occlusale. Altro elemento molto interessante e’ la preparazione del dente che con questa metodica non e’ piu’ condizionata dalla necessita’ di nascondere il bordo di metallo della futura corona. Tutti i lavori in ceramica integrale sono bio compatibili. Con la metodica cerec 3D si evitano i provvisori e si posizione il nuovo dente in bocca nel giro di 2-3 ore. Altro materiale di recente utilizzo e’ lo ZIRCONIO che oltre ad offrire altissima resistenza, alta traslucenza e bassissima conducibilita’ termica . Il materiale consente di realizzare strutture o corone singole sino ad arrivare alla costruzione di una arcata intera.

Ortodonzia e ortopedia intercettiva

I difetti ortopedici coinvolgono le strutture ossee, i difetti ortodontici sono relativi ai denti. I primi devono essere curati in fase di crescita, con apparecchiature funzionali, i secondi possono essere trattati anche a permuta e crescita avvenuta utilizzando dispositivi fissi. Alcune disgnazie si manifestano o sono gia’ percepibili all’ eta’ di 4 anni ed e’ quindi fondamentale sottoporre il bambino ad un’ attenta visita e ad accertamenti radiologici per valutare l’ insorgenza di progenismi o prognatismi gravi.
Anche i difetti trasversi con un iposviluppo maxillare rientrano in questa categoria. In fase adolescenziale occorre considerare che non siano presenti abitudini viziate.  Tra queste ricordiamo le piu’ frequenti: respirazione orale, succhiamento del pollice o di altre dita, deglutizione atipica o infantile e per ultimi i cross bite, cioe’ le inversioni della masticazione in senso trasverso. Tutte queste problematiche vanno intercettate tramite una corretta diagnosi ortopedica ortodontica che si effettua dopo un accurato check-up che comprende radiografia orto-panoramica, rx cranio latero laterale con tracciato cefalo metrico, rx carpale per valutare la fase di crescita ed impronte della bocca per effettuare le misure necessarie.

 

Ortodonzia fissa, prechirurgica e invisibile

Ortodonzia fissa

 L’ ortodonzia fissa, quella con brackets metallici incollati ai denti, viene generalmente utilizzata negli adolescenti quando quasi tutti i denti permanenti sono presenti, oggi viene utilizzata molto anche sugli adulti per correggere cattive posizioni dentali o in funzione pre-protesica.

 Principali difetti ortodontici:

  • Morso aperto: quando i molari chiudono tra loro, ma i denti anteriori non si toccano.
  • Morso profondo: quando i molari chiudono tra loro, ma i denti anteriori superiori coprono troppo quelli inferiori.
  • Morso incrociato: quando i molari chiudono, ma qualche dente superiore chiude internamente a quelli inferiori.

Tipi di mal occlusione:

  • Prima classe: l’ arcata superiore e’ in posizione corretta rispetto a quella inferiore, ma i denti sono affollati, storti o lontani dalla loro posizione.
  • Seconda classe: l’ arcata superiore e’ troppo in avanti o quella inferiore troppo indietro.
  • Terza classe: l’ arcata inferiore e’ troppo in avanti o quella superiore troppo indietro.

Durata del trattamento ortodontico: dipende dal tipo e dalla gravita’ del problema, dall’eta’, dalla risposta individuale al trattamento e dalla diligenza nel presentarsi agli appuntamenti di controllo e seguire le indicazioni del dentista. Gli apparecchi fissi (possono essere messi e tolti solo in studio) sono solitamente usati negli adolescenti quando quasi tutti i denti permanenti sono presenti. Consistono di attacchi (detti anche brackets) incollati sui denti; ogni attacco e’ unito agli altri da un filo metallico che puo’ essere modellato o sostituito durante le visite di controllo.

Contenzione: terminata la fase attiva del trattamento, molto spesso, e’ necessario usare un apparecchio per il mantenimento del risultato raggiunto.

Estrazioni: a seconda del tipo di mal occlusione, il piano di trattamento, potrebbe prevedere delle estrazioni di denti del giudizio o di altri denti, per mantenere od ottenere i risultati desiderati.

Ortodonzia prechirurgica

Si utilizza per decompensare le arcate prima di un intervento di chirurgia maxillo-facciale atto a ripristinare i corretti rapporti scheletrici nei tre piani spaziali: sagittale, verticale e trasverso. I difetti strutturali non compensati o compensabili durante la crescita vengono trattati a fine crescita tramite terapia combinata che si avvale di due step di terapia: il primo per peggiorare l’ occlusione in funzione del riequilibrio post intervento, il secondo per ottimizzare l’ occlusione e ripristinare una nuova armonia del sistema neuro muscolare.

Ortodonzia invisibile

Le richieste sempre piu’ pressanti da parte di pazienti adulti di risolvere problemi di affollamento dentale o di cattive chiusure tramite apparecchiature invisibili ha stimolato la ricerca, che dopo lunghi studi e’ riuscita a mettere a punto un sistema di mascherine in polimero trasparenti rimovibili e invisibili una volta indossati. Con questo innovativo sistema e’ possibile visualizzare prima del trattamento il movimento progressivo dei denti grazie alla piu’ avanzata tecnologia di gestione delle immagini in 3D. gli effetti terapeutici sono provati da studi clinici universitari e da casi risolti con successo. E’ ovvio che rimane indispensabile la formulazione di una corretta diagnosi per poter procedere nel piano di terapia. Sulla base delle impronte della bocca del paziente vengono costruiti dei modelli in plastica trasformati in immagine digitale 3D ed elaborati. Viene quindi creato un set up sequenziale che simula lo spostamento dei denti. Un filmato computerizzato riproduce il movimento millimetrico dei denti dalla posizione iniziale a quella finale. Questo software permette di effettuare un trattamento ortodontico virtuale prima di iniziare la produzione degli allineatori. In casi particolari e’ necessario integrare il trattamento invisibile con una breve fase di terapia convenzionale.

 

Paradontologia

Per parlare di paradontologia e di malattia parodontale, e’ necessario prima sapere da cosa e’ formato il paradonto e di conseguenza capire cosa viene colpito quando si parla di malattia. L’ osso alveolare (cioe’ l’osso che circonda il dente), il legamento parodontale ed il cemento radicolare (che sono le due strutture che fanno da interfaccia tra osso e dente) e le gengive, rappresentano le quattro strutture che vengono colpite dalla malattia parodontale.

La causa della malattia parodontale, anche definita gengivite e parodontite, in base alla gravita’ ed alla compromissione di tessuti, e’ rappresentata in primis da un’ infezione batterica. Il continuo accumulo di placca prima, e tartaro poi, rappresenta l’ evento scatenante della patologia. Questa e’ spesso indolore, almeno inizialmente, evenienza che purtroppo porta spesso a scoprire di esserne colpiti quando i tessuti sono spesso gia’ diffusamente compromessi, rappresentando una delle cause piu’ frequenti di perdita degli elementi dentali. Questo e’ il motivo che dovrebbe giustificare almeno due visite all’ anno da un odontoiatra, che rappresenta l’ unico modo per intercettare precocemente una malattia, ed intervenire terapeuticamente.

Chirurgia paradontale rigenerativa

Cosa sono la placca e il tartaro?

La placca e’ la pellicola che si deposita costantemente sulla superficie dei denti ed e’ composta essenzialmente da batteri e residui di cibo. Ha un colore bianco-giallastro e se non viene rimossa costantemente diventera’ tartaro, che altro non e’ che placca che ha cristallizzato impedendo la rimozione con i normali ausili di igiene orale. Sia la placca che il tartaro sono i principali responsabili della malattia parodontale , che colpendo i tessuti di sostegno del dente, lo rendono sempre piu’ mobile.

Quali sono i fattori che conducono alla malattia parodontale?

Dobbiamo sempre ricordare che le malattie odontoiatriche difficilmente prevedono una causa unica, bensi’ vengono definite multifattoriali proprio perche’ sono presenti diversi fattori, che vanno dalle caratteristiche del paziente, al tempo di applicazione dello stimolo irritativo, ai batteri. Di sicuro pero’, parlando di malattia parodontale , la placca e il tartaro rappresentano la causa scatenante. Se non c’ e’ placca, non c’ e’ malattia parodontale. Il fumo rappresenta uno dei fattori di rischio piu’ importanti. C’e’ anche una predisposizione genetica che rende la risposta dei tessuti diversa da paziente a paziente, ma questo non vuol dire che se si e’ predisposti geneticamente, la malattia parodontale si presenti sempre.

 

Prevenzione e diagnostica

L’ odontoiatria preventiva si deve occupare dell’ intercettazione e dell’ impedimento di patologie orali e deve essere effettuata eliminando i fattori patogeni e rinforzando le difese individuali.

I tre punti cardine sono: motivazione, istruzione, comunicazione

Occorre fare profilassi per carie, malattie parodontali ed intercettare con diagnosi precoci e parafunzioni le abitudini viziate, i danni articolari, le malocclusionie e le disgnazie, le precancerosi, le mucositi ed i carcinomi del cavo orale.

La diagnosi viene fatta ovviamente previa accurata anamnesi con esame obiettivo che si avvale di ispezione, palpazione, percussione ed auscultazione, al quale va associato l’ uso di tecniche radiologiche: endorali mirate, bite wing, orto panoramiche, cranio latero laterale, postero anteriore, risonanza magnetica nucleare e tac multiscan. In casi particolari va eseguito l’ esame istologico dei tessuti.