Osteopatia

1. COSA E’ L’OSTEOPATIA

L’osteopatia è un arte curativa, che pur basandosi sulle scienze fondamentali e sulle conoscenze mediche tradizionali, ha affinato nel tempo mezzi diagnostici e terapeutici per intervenire efficacemente sia sul sistema muscolo-scheletrico sia su quello viscerale, circolatorio, fasciale, neuro-endocrino e cranio-sacrale.
L’osteopata si serve delle sue mani per valutare ogni sorta di tensione che pregiudichi il buon funzionamento del corpo e sempre con le sue mani, cerca di ripristinare la corretta fisiologia del movimento dei vari sistemi.
L’osteopatia rispetta la relazione tra il corpo, la mente e lo spirito e sottolinea l’importanza dell’integrità strutturale e funzionale del corpo e la tendenza intrinseca del corpo ad auto-curarsi.
Il trattamento osteopatico può essere effettuato con pazienti di tutte le età, dal neonato all’anziano, dopo interventi chirurgici oltre che a sportivi e come prevenzione.
Fornisce un grande supporto terapeutico alle donne in gravidanza, favorendo l’evoluzione della gestazione nel modo più naturale fino al parto, limitando al massimo tutti i disturbi che tale periodo comporta.

2. IL MECCANISMO CRANIO SACRALE

In questo meccanismo risiede uno dei concetti fondamentali dell’osteopatia..
Nel sistema Cranio – Sacrale (cranio- colonna- sacro), contenente il Sistema Nervoso Centrale (SNC), esiste un fluido chiaro come l’acqua, il Liquido Cefalo Rachidiano (LCR), che svolge nel SNC funzioni simili a quelle che svolge il sangue per gli altri tessuti corporei: nutre le strutture nervose (cervello e midollo spinale) e veicola sostanze per il sistema immunitario. Oltre a ciò, svolge un vero e proprio ruolo di protezione per le strutture nervose ad esso connesse, facendo parte di un sistema idraulico semichiuso che circola dal cranio alla colonna e viceversa. Dato che ogni funzione del nostro corpo è in qualche modo connessa con il SNC, possiamo immaginare quanto sia importante la libera circolazione del LCR per il buon funzionamento del nostro Sistema Nervoso Centrale e i conseguenti meccanismi corporei di autoregolazione.

3. BIODINAMICA IN OSTEOPATIA

3.1. Cenni Storici

L’Osteopatia Biodinamica trae origine dal pensiero di A. T. Still il padre fondatore dell’Osteopatia e da W.G. Sutherland fondatore dell’osteopatia cranio-sacrale.
Intorno al 1930 Sutherland si occupò della fluttuazione del liquido cefalo rachidiano (LCR), guidata da quello che chiamò Meccanismo Respiratorio Primario(MRP)
Secondo Sutherland questo meccanismo è mosso da una forza esterna, chiamata Soffio di Vita o Intelligenza Suprema.
In seguito l’osteopata americano James Jealous porta avanti gli studi degli ultimi anni di vita di Sutherland e di alcuni dei suoi allievi (R. Becker , R. Fulford, A. Wales),
Lo stesso pensiero viene sposato anche dagli studiosi di embriologia E. Blechschmidt e RF Gasser, dove nella loro opera “biocinetica e biodinamica della differenziazione umana” sono coscienti della presenza di forze cosmiche universali all’interno dei fluidi. Queste forze sono quelle che creano la Forma del corpo umano e non sono controllate dal campo genetico bensì dalla Respirazione Primaria nei suoi differenti livelli di espressione e di manifestazione i quali generano e sostengono permanentemente tutti i processi della Vita.

3.2. Trattamento

Il trattamento rende possibile la rivitalizzazione di tali forze (embriologiche), che spesso vengono compresse e soffocate dai nostri pensieri negativi e ricorrenti, da shock emotivi, o da eventi traumatici che la vita ci porta ad affrontare.
Inizialmente mira al raggiungimento dell’equilibrio globale il “Neutro” in cui la parte in lesione omogeneizza la sua tensione con quella del resto del corpo. L’equilibrio è ottenuto grazie ad una armonizzazione del SNA (Sistema Nervoso Autonomo) che avviene con i ritmi più lenti della Respirazione Primaria.
A questo punto, il SNC si acquieta (può succedere che il paziente si addormenti), e le parti del corpo (SNC, LCR, tutti i fluidi e tessuti) si liberano nel movimento e l’osteopata avverte che si è raggiunta una unità fluidica in tutto il corpo, non ci sono più fulcri direzionali (indice di una disfunzione) e si è raggiunta la Quiete Dinamica, espressione della Salute.

4. CAMPI DI APPLICAZIONE

4.1. Osteopatia in ambito Pediatrico

Il trattamento osteopatico al neonato, consente alle forze meccaniche ed emozionali subite durante la vita intrauterina e al momento della nascita di dissolversi, consentendo al sistema nervoso, immunitario, muscolare, circolatorio di funzionare in armonia.
E’ quindi sempre indicata una visita come prevenzione, ma diventa importante qualora il neonato o il bambino presentasse disturbi quali: rigurgiti, coliche, stipsi, irrequietezza, disturbi del sonno, singhiozzi persistenti, plagiocefalie, otiti, disturbi visivi, malocclusioni, cefalee, stipsi, incoordinazioni, difficoltà nella scrittura e lettura ecc.

5. INDICAZIONI PATOLOGICHE NELL’ADULTO

Cranio: Eemicrania e cefalea, disturbi dell’equilibrio, acufene, otite, rinofaringite, tonsillite, sinusite, nevralgia del trigemino.

Colonna Vertebrale: Cervicalgia, nevralgia cervico brachiale, torcicollo, dorsalgia, nevralgia intercostale, lombalgia, lombosciatalgia, cruralgia, pubalgia, sciatalgiaArti: Tendinite, blocco articolare, epicondilite, periartrite

Visceri: Asma ed allergie, coliche epatiche, cattiva funzionalità della colecisti, gastrite, diarrea, stipsi, cistite, disturbo mestruale

Altro: Problemi emotivi e posturali